
Sull’utilità e necessità dell’assunzione di integratori alimentari per la salute orale non…

Riprendo un mio articolo pubblicato il 24 marzo 2020 in era Covid che non…
Le mani sono fondamentali strumenti di lavoro, di vita e di relazione sociale e proprio per questo, per il loro uso continuo ed ubiquitario, possono essere veicolo principale di trasmissione di contaminazioni sia batteriche che virali.
A tutti noi deve essere chiaro questo concetto e cioè che la mano può essere associata a sporcizia ed a contaminazione, con un rischio imponente per noi e per chi ci sta vicino, specie in questo periodo di pandemia da coronavirus.
Ecco quindi alcune raccomandazioni da seguire per ridurre il rischio di contagio.
La presenza di tali oggetti comporta due problematiche, entrambe negative: non si riesce a pulire e/o disinfettare completamente le mani e, conseguentemente, batteri e virus possono sopravvivere e proliferare sotto i monili stessi.
Unica eccezione può essere rappresentata dall’orologio, importante strumento di lavoro, che va comunque sempre tolto a fine giornata, lavato e disinfettato quotidianamente.
Inoltre, nel caso l’asciugatura delle mani non fosse perfetta, l’umidità residua può causare problemi dermatologici a partire, ad esempio, da sotto un anello, finendo poi per estendersi all’intera mano.
Le mani vanno lavate accuratamente con acqua tiepida per almeno 30 secondi utilizzando sapone, meglio se liquido ma non profumato ed ancor meglio se prelevato da dispenser attivato dal gomito. Vanno poi risciacquate attentamente sotto acqua corrente.
Le unghie vanno tenute corte e devono essere pulite attentamente con uno specifico spazzolino.
I tovaglioli in questo periodo di Coronavirus devono essere monouso o personalizzati e l’asciugatura delle mani deve essere accurata, specie tra un dito e l’altro.
È sempre consigliata infine l’applicazione di una crema emolliente più volte al giorno, ricordando che l’uso frequente di soluzioni disinfettanti, soprattutto se associate a guanti in lattice di scarsa qualità, può portare a dermatiti da contatto.
La frequente applicazione di creme idratanti sulla pelle è indicata per evitare o minimizzare la possibilità di sviluppare secchezza della cute ed una conseguente possibile irritazione cutanea. La scelta è sempre personale. L’ideale sarebbe di scegliere una crema idratante, non profumata e non unta. Il consiglio è quindi quello di provare vari campioni diversi per testare “in vivo” la loro efficacia.
Per tutti coloro che sviluppano una dermatite è sempre indicato un consulto dermatologico.
Tutte le ricerche scientifiche evidenziano l’importanza di un’igiene delle mani accurata, igiene che non potrà mai essere raggiunta in presenza di oggetti ornamentali che impediscono la detersione e la disinfezione da batteri e virus.
Bibliografia:
– Anne Field – tradotto da L. Checchi
Le mani nell’Odontoiatria quotidiana
Dental Cadmos 4: 77-89; 1994
– E. A Field et al.
Rings and watches: should they be removed prior to operative dental procedures?
J Dent , 24 (1-2), 65-9, 1996
– C.D’Achille, L. Checchi
Inquinamento da polveri lubrificanti impiegate nei guanti in lattice
Prevenzione e Assistenza Dentale 1: 18-22; 1995
– L.Checchi, M. C. Nucci, C. Fregonara, G. Gherardi, G. B. Raffi
Valutazione della qualità e della tollerabilità dei guanti
Dental Cadmos 8: 17-28; 1999
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